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I Poemi delle Battag...
FAQ: 2. L'opera
01) Che cosa ha scritto?
L'attività narrativa di Tolkien si può suddividere in due filoni principali: le opere ambientate in Arda (la Terra di Mezzo) e le fiabe.
Iniziò a scrivere, in gioventù, le leggende e storie "mitiche" che costituirono il primo nucleo del Silmarillion e furono poi pubblicate postume con il titolo Racconti perduti (The Book of the Lost Tales, 1983-'84). A questo argomento si ricollegò poi Lo Hobbit (The Hobbit, 1937), il primo romanzo pubblicato, nato come racconto per bambini (in particolare per i suoi figli): il successo ottenuto lo spinse a scrivere un seguito di tale romanzo, che divenne Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings, 1954-'55). Contemporaneamente e negli anni successivi egli rielaborò le "leggende della Prima Età", senza giungere mai, però, a poter pubblicare Il Silmarillion (The Silmarillion, 1977), che venne dato alle stampe poco dopo la sua morte.
A queste opere "cardine" e maggiormente conosciute si possono aggiungere i poemetti contenuti nel volume Le avventure di Tom Bombadil (The Adventures of Tom Bombadil, 1962) e, sempre sul versante della poesia, i poemi eroici scritti in gioventù sulle vicende degli Elfi e degli Uomini (pubblicati in The Lays of Beleriand, 1985, che costituisce il terzo volume, dopo i due iniziali dedicati ai Racconti perduti, della monumentale History of Middle-earth). Infine le storie "incompiute" del suo grande affresco mitico videro la luce nel volume Racconti incompiuti di Númenor e della Terra di Mezzo (Unfinished Tales of Númenor and Middle-earth, 1980): una di esse, portata quasi a termine, è stata recentemente ripubblicata con I figli di Húrin (The Children of Húrin, 2007).
Al filone che abbiamo chiamato "delle fiabe" possiamo ascrivere altre storie brevi che egli scrisse ma che non rientrano nella geografia di Arda: Roverandom (1925), "Foglia" di Niggle (Leaf by Niggle, poi ripubblicata insieme al saggio Sulle fiabe, On Fairy Stories, nel volume Albero e foglia, Tree and Leaf, 1964), Il cacciatore di draghi (Farmer Giles of Ham, 1949), Le lettere di Babbo Natale (The Father Christmas Letters, 1976) e Mr. Bliss (1982).

02) Quali libri sono stati tradotti in italiano?
Le sue opere sono state quasi tutte tradotte in italiano, e ne diamo qui di seguito un elenco (per i riferimenti bibliografici si rimanda alla pagina apposita del sito):
Opere narrative ambientate in Arda
- Il Signore degli Anelli (1967-'70)
- Lo Hobbit o la riconquista del tesoro (1973)
- Il Silmarillion (1978)
- Le avventure di Tom Bombadil (1978)
- Racconti incompiuti di Númenor e della Terra di Mezzo (1981)
- Racconti ritrovati (1983) e Racconti perduti (1984)
- I figli di Húrin (2007)
Fiabe
- Il cacciatore di draghi (1975)
- Le lettere di Babbo Natale (1980)
- Mr. Bliss (1984)
- Roverandom, le avventure di un cane alato (1998)
Saggi e altro
- Albero e foglia (1976)
- La realtà in trasparenza (1990: si tratta dell'epistolario del professore)
- Il medioevo e il fantastico (2000: raccolta di saggi e di conferenze del professore)

03) Ce ne sono di non ancora tradotti?
Non è stata tradotta per intero la grande raccolta, operata dal figlio del professore Christopher, degli appunti e delle bozze delle opere maggiori: la Storia della Terra di Mezzo (History of Middle-earth).
Si tratta di una serie di dodici volumi (più un tredicesimo di indici), di cui solo i primi due sono stati tradotti con i titoli rispettivi di Racconti ritrovati e Perduti. Diamo un elenco dei rimanenti volumi:
- The Lays of Beleriand (I lai del Beleriand, 1985)
- The Shaping of Middle-earth: The Quenta, the Ambarkanta, and the Annals, Together With the Earliest 'Silmarillion' and the First Map (La formazione della Terra di Mezzo: il Quenta, l'Ambarkanta e gli Annali, insieme con il primitivo 'Silmarillion' e la prima mappa, 1986)
- The Lost Road and Other Writings: Language and Legend Before the 'Lord of the Rings' (Il 'Sentiero perduto' e altri scritti: linguaggio e leggenda prima del 'Signore degli Anelli', 1987)
- The Return of the Shadow: The History of the 'Lord of the Rings', Part 1 (Il ritorno dell'Ombra: prima parte della storia del 'Signore degli Anelli', 1988)
- The Treason of Isengard: The History of the 'Lord of the Rings', Part 2 (Il tradimento di Isengard: seconda parte della storia del 'Signore degli Anelli', 1989)
- The War of the Ring: The History of the 'Lord of the Rings', Part 3 (La guerra dell'Anello: terza parte della storia del 'Signore degli Anelli', 1990)
- Sauron Defeated: The History of the 'Lord of the Rings', Part 4 (Sauron sconfitto: quarta parte della storia del 'Signore degli Anelli', 1992)
- Morgoth's Ring: The Later 'Silmarillion', Part 1 (L'anello di Morgoth: prima parte del tardo 'Silmarillion', 1993)
- The War of the Jewels: The Later 'Silmarillion', Part 2 (La guerra delle gemme: seconda parte del tardo 'Silmarillion', 1994)
- The Peoples of Middle-earth (I popoli della Terra di Mezzo, 1996)

04) Quali sono i rapporti tra i tre libri della trilogia (ovvero: ma è una trilogia sì o no?) e che cosa indicano i rispettivi titoli?
Il Signore degli Anelli non è una trilogia (cioè una serie di tre libri indipendenti): esso fu pensato come romanzo unico, e l'unica suddivisione introdotta fin dall'origine al suo interno era quella in sei "Libri", ognuno dei quali aveva un titolo. I Libri furono poi raggruppati a due a due per formare i tre volumi, e questo per esigenze strettamente materiali: Il Signore degli Anelli infatti fu pubblicato poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la carta era difficilmente reperibile e costosa, e gli editori temettero di imbarcarsi in un'impresa troppo rischiosa; inoltre il costo del volume unico sarebbe stato proibitivo per molti lettori.
- Il Signore degli Anelli ovviamente è Sauron.
- Le due torri del secondo volume pongono una questione controversa, e sulla quale lo stesso Tolkien non adottò una soluzione univoca; infatti nella lettera n. 140 de La realtà in trasparenza scrive: "Le due torri è il tentativo più riuscito di trovare un titolo che comprenda i Libri 3 e 4 che sono così diversi; e può essere lasciato ambiguo - potrebbe riferirsi a Isengard e Barad-dûr, o a Minas Tirith e B[arad-dûr]; oppure a Isengard e Cirith Ungol". In un'altra lettera, però, la 143, egli parla di Orthanc e Cirith Ungol, mentre nel disegno che fece per la copertina originaria del volume (non più usata) le due torri sono senza ombra di dubbio Orthanc e Minas Morgul. Aggiungiamo a titolo di curiosità che, nel film realizzato da Peter Jackson, si è optato per Isengard e Barad-dûr.
- "Il ritorno del Re" non è un titolo che soddisfaceva pienamente Tolkien, poiché anticipava la trama (cioè l'ascesa al trono di Aragorn): egli infatti aveva proposto anche un altro titolo, "La guerra dell'Anello".

05) C'è un ordine per leggere i libri di Tolkien?
Se con ordine si intende la cronologia interna delle opere, essa è la seguente:
- primi vengono i racconti della creazione del mondo e della Prima e Seconda Era, tutti raccolti nel Silmarillion (alla Prima Era risale anche il romanzo I figli di Húrin);
- segue Lo Hobbit, ambientato nell'anno 2941 della Terza Era;
- per ultimo viene Il Signore degli Anelli, che inizia nell'anno 3001 e finisce nel 3021 della Terza Era (anche se l'azione principale si svolge tra 3018 e 3019).
Molti però sconsigliano di seguire tale ordine nella lettura dei romanzi, perché Il Silmarillion è sicuramente il più impegnativo: la maggior parte dei fan di Tolkien probabilmente ha conosciuto per primo Il Signore degli Anelli oppure Lo Hobbit.

06) Che cosa sono le fonti che Tolkien dichiara di usare (come il Libro Rosso)?
Come appare chiaro alla lettura del Signore degli Anelli e soprattutto del prologo e delle appendici, Tolkien imbastisce una solida finzione letteraria in cui sostiene di non essere affatto l'inventore di tali storie, ma solo un "cronista": egli si sarebbe limitato ad editare documenti già esistenti. La Terra di Mezzo infatti non è pensata come un mondo a parte, che non esista in nessun luogo, oppure come un altro pianeta, ma come il nostro mondo qualche migliaia di anni fa, in un'era "mitica" che precede l'epoca storica che conosciamo.
Tolkien quindi sarebbe venuto in possesso di testimonianze di quest'epoca, e le avrebbe tradotte e divulgate nei suoi romanzi. La sua fonte principale per Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Le avventure di Tom Bombadil è il cosiddetto Libro Rosso dei Confini Occidentali (che egli dichiara di aver letto in copia, poiché "l'originale [...] non è pervenuto fino a noi", nel prologo a Il Signore degli Anelli, Nota sulla documentazione della Contea), che deriva dal diario di Bilbo, poi incrementato da Frodo e in misura minore da Sam. Merry avrebbe poi prodotto fonti minori del romanzo: L'Erborista della Contea (del quale cita alcune pagine relative all'erpa-pipa), Il Calcolo degli Anni e Antichi Termini e Nomi della Contea.
Egli avrebbe poi tratto le storie del Silmarillion, riassunte nell'appendice A, da "annali e narrazioni più lunghe" (appendice A al Signore degli Anelli), da manoscritti provenienti da Gondor o da altre opere ancora (una parte dell'appendice A è attribuita a Gimli), come l'Akallabêth che narra la storia di Númenor.
Tolkien, che di professione era un filologo e quindi esperto nel trattare manoscritti antichi, ci spiega abbastanza dettagliatamente in che modo egli si è fatto editore (in senso filologico, appunto) e traduttore di tutte queste fonti nell'appendice F, A proposito della traduzione, dove per esempio spiega che la Lingua Comune è stata resa con l'Inglese, e che quindi nomi di luoghi e di persona in tale lingua sono stati resi in Inglese, mentre le altre lingue (le lingue elfiche, quella dei Nani o il Linguaggio Nero) sono state lasciate tali e quali.
Egli poi ha anche tentato di scrivere alcuni di questi testi fittizi, contenuti nella History of Middle-earth.

Per approfondire:
- Vincent Ferré, Tolkien : Sur les rivages de la Terre du Milieu, Paris, Christian Bourgois, 2001, capitolo III.
- Vincent Ferré, Il Libro Rosso e Il Signore degli Anelli di Tolkien: un'incertezza fantastica, in Minas Tirith 19, 2006, pp. 37-57.
 
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laurelin1986
11/27/2014
Buonasera a tutti! Qualcuno per caso ha una copia de La realtà in trasparenza da vendere???? Lo sto cercando da anni disperatamente!!!!!

Nienor
11/26/2014
Ho trovato il Beowulf tradotto e commentato da Tolkien: che meraviglia!!!!♥ Qualcuno di voi l'ha letto?

Finrod Felagund
11/23/2014
No radagast... nessuna pubblicita penso sia un problema del tuo pc

Radagast Lo Svitato
11/16/2014
il forum è pieno di spam pubblicitario, è una cosa volontaria o no?

Nicolas
11/02/2014
Ottimo stand al Lucca Comics con un sacco di belle cose dal mondo di Tolkien... complimenti!

Mithrandir2000
10/31/2014
Ciao a tutti, vorrei cogliere l'occasione per fare gli auguri di compleanno al nostro fantastico Peter Jackson. Auguri Peter!;-) Grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato.

darkelf
10/07/2014
ciao a tutti,i prequel come al solito non sono mai all'altezza dei precedenti episodi. L'unica scelta da fare era produrre un film o una trilogia sulla quarta era ,degna conclusione dell'

Finrod Felagund
10/06/2014
Hakandur è vero... vedremo nel 3 film... anche se nel libro era la seconda parte ad avermi colpito di più

MithrandirGreyPilgrim93
10/01/2014
Salve a tutti ^^

Hakandur
09/18/2014
Anche a me il secondo film ha deluso abbastanza smiley il flirt tra elfa e nano non mi ha garbato

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