Schegge di luce
Logos e linguaggio nel mondo di Tolkien
di Verlyn Flieger
Editore Marietti 1820
Dimensioni 14 x 21 cm
Pagg. 272
Cos'è il linguaggio, qual'è la sua origine e il suo rapporto con il mito? E ancora, che ruolo ha la lingua nell’opera di Tolkien, perché l’autore del Signore degli Anelli considera l’uomo una "luce riflessa" capace di sub-creare mondi immaginari tramite le parole? Come ci dice la Flieger in questo volume "le parole sono espressione del mito, incarnazioni di concetti mitici e di una visione mitica del mondo. La lingua ai suoi inizi non faceva alcuna distinzione tra il significato letterale di una parola e quello metaforico, come invece accade ora [...]. Qualsiasi tipo di espressione era letterale e dava direttamente voce alla percezione dei fenomeni ed alla partecipazione intuitiva e mitica ad essi da parte dell’umanità". È a partire da questa teoria della parola e del mito (originariamente proposta da un altro Inkling, Owen Barfield) che Verlyn Flieger in Schegge di luce elabora un’affascinante interpretazione dell’opera tolkieniana, considerata dalla critica, insieme a La via per la Terra di Mezzo di Tom Shippey (Marietti 2005) un testo imprescindibile per chiunque voglia cogliere in tutta la sua ricchezza il senso profondo del legendarium di Tolkien.
Indice:
- Presentazione. Schegge di Luce, schegge di verità di Claudio Antonio Testi
- Nota alla traduzione di Maria Raffaella Benvenuto
- Lista delle abbreviazioni usate nel testo
- Prefazione alla seconda edizione
- Prefazione alla prima edizione
- Prefazione all'edizione italiana
- Introduzione
1. Un uomo di antitesi
2. Discatastrofe
3. Eucatastrofe
4. Poetic diction e la luce frantumata
5. La fantasia e i fenomeni
6. Luce frantumata ed essere frantumato
7. Tema e variazioni
8. Una malattia nella mitologia
9. Percezione = nome = identità
10. Come gli altri ci vedono
11. Vini straordinari e porte della cantina
12. Luce e calore
13. Creazione contro accumulazione
14. Luce dall'oscurità
15. Al di là della musica
16. Luce in cambio di Luce
17. Beren e Thingol
18. Il frammento più piccolo
19. Colmo di luce limpida
20. «Un buon costume»
- Postfazione
- Bibliografia
- Indice analitico
Verlyn Flieger è docente di mitologia e studi medievali presso l'Istituto di Anglistica della University of Maryland (Stati Uniti). Ha curato diverse opere tra cui l'edizione critica di Fabbro di Wootton Major, edito in Italia da Bompiani. Tra i suoi maggiori saggi sull'opera di Tolkien, A Question of Time (1997) sul tema del tempo e del sogno e Interrupted Music (2005) sulle radici ed i modelli del legendarium tolkieniano. Vanta inoltre una discreta attività di romanziere.
pipmerry 05/21/2013 Immedesimati i. Un personaggio che hanno poi i tempestato nel film
pipmerry 05/21/2013 Mi spiego meglio:intendo dire che sembra che recitano la loro parte come se il personaggio facesse parte di loro e quindi ho pensato che magari avessero già conosciuto l'opera e si fossero immedes
pipmerry 05/21/2013 Non vedrei altri attori diversi da quelli a noi conosciuti,a interpretare i vari personaggi
pipmerry 05/21/2013 Che voi sappiate,gli attori del film,erano appassionai Tolkieniani? Perché trovo che interpretino la loro parte molto bene,per esempio
Aglaring Vanyar 05/17/2013 Lá Breithe Shona dhuit! / Lá Breithe Shona dhuit! / Lá Breithe Shona, a Eithne Patricia Ní Bhraonáin! / Lá Breithe Shona dhuit!
Aglaring Vanyar 05/17/2013 Alla Mia Cantante Irlandese…che oggi compie compie gli Anni:
pipmerry 05/16/2013 Davvero? è un vero peccato perché è molto carino!
Aglaring Vanyar 05/16/2013 Ti ringrazio, Frapipmerry! Ma non è un Cinealbum come quello di Bakshi….tra l'altro,non lo trovo nemmeno in Cinedatabase….
pipmerry 05/16/2013 Aspetta,te la faccio vedere
http://it.m.wikipedia.org /wiki/Il_ritorno_del_Re_( film_1980)