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Crisi, rotture e cambiamenti - Compra adesso!
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Categoria: Tradizioni
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Crisi, rotture e cambiamenti
Trattato di Antropologia del Sacro, Vol. 4 Diretto da Julien Ries e codiretto da Lawrence E. Sullivan In Coedizione con Editrice Massimo

di A.A.V.V.
Editore Jaca Book
Dimensioni 16,5 x 25 cm
Pagg. 415

Fra i volumi pubblicati, il quarto è il più originale perché introduce l’ottica delle crisi, delle permanenze, delle mutazioni (o cambiamenti) nelle esperienze del sacro dell’umanità.
Nel volume con evidenza si può cogliere la novità, la fecondità metodologica e il dinamismo di questo Trattato.In questo senso sono essenziali l’introduzione (Crisi e permanenza del sacro) e le conclusioni (Cambiamenti e permanenza del sacro nel corso di tre millenni di esperienze religiose). Per il resto il volume è diviso in tra parti: Asia, i Dualismi e l’uomo moderno in Occidente.
I.Asia: la visione del Buddha e le posizioni storiche del Buddismo, ieri e oggi, è svolto da Pierre Massein; Anne Cheng sviluppa uomo e società nell’esperienza confuciana.
II.Dualismi: Orfeo e orfismo tra continuità e innovazione è opera di Dario M.Cosi; il progetto antropologico nella tradizione dell’enkrateia è di Giulia Sfameni Gasparro; l’uomo gnostico di fronte al divino e al mondo è di Ugo Bianchi. Julien Ries ha affrontato la concezione manichea dell’uomo e della società, mentre Lorenzo Paolini ha delineato il dualismo medievale.
III. I cambiamenti del sacro e l’uomo moderno sono opera di Jean-Claude Margolin per quanto riguarda l’uomo e gli umanisti del Rinascimento; di Jean-Pierre Sironneau, per la crisi religiosa dei lumi e la secolarizzazione e, infine, di Olivier Clement, per le rotture contemporanee e il futuro del Cristianesimo.

Prima edizione: Maggio 1995
Traduzione di Maria Giulia Telaro e Antonio Tombolini

Codice ISBN: 8816-40363-2

Copertina rigida, con sovracoperta, con custodia

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Hakandur
09/18/2014
Anche a me il secondo film ha deluso abbastanza smiley il flirt tra elfa e nano non mi ha garbato

Finrod Felagund
09/18/2014
Ciao a tutti! Che ne pensate della rappresentazione cinematografice de "Lo Hobbit" in confronto al libro? Io la trovo abbastanza riuscita... nel 1 film... il 2 invece mi ha deluso

Re Thranduil
09/10/2014
In particolare, si intuiscono questi sentimenti, nelle opere riguardanti la Terra di Mezzo, che oltre ad essere le più numerose sono anche le più profonde!

Re Thranduil
09/10/2014
...dicevo... col pensiero, il cuore e l'anima, in modo sublime e di gaudio!!!

Re Thranduil
09/10/2014
Leggendo le opere di Tolkien, con grande passione ed attenzioni a tutti i molteplici particolari contenuti tra le righe dei suoi libri, esse ti permettono di immergerti nelle storie narrate col pensie

Beatris
09/10/2014
Peccato... Non sono riuscita ad andare alla Hobbiton... Ci tenevo così tanto... Un vero peccato...

Paige91
09/08/2014
ci sono stata anche io ma l'unico buco è stato dopo pranzo dall'1 alle 4..per il resto ho avuto una giornata pienissima XD siamo state alla stessa hobbiton? XD

boggiacinzia
09/08/2014
sono andata Barletta per l'Hobbiton 2014....... ma che schifezza era? non c'era assolutamente niente da vedere, niente da fare, niente di niente. credo che prima di far spendere soldi alla gen

EohMearh
09/03/2014
ci si vede all'Hobbiton! *_*

Eru Manwe Eonwe
08/27/2014
smiley ( A BUON INTENDITOR.. ) smiley SI FACEVA CHIAMARE: SULRANDIR??? GRAZIE!! smiley

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