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Furor - Compra adesso!
Prezzo: 12,00 €
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Categoria: Tradizioni
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Furor

di Mario Polia
Editore Il Cerchio
Pagg. 98

Questo studio è dedicato all'analisi di quel particolare stato di coscienza che presso le culture arcaiche è contrassegno inequivocabile dell'irruzione del sacro nel poeta, nel veggente e nel guerriero. Spesso poesia e veggenza coincidono e tanto più tendono a coincidere quanto più si rimonta lontano nel tempo alle radici delle Tradizioni. Ed entrambe sono manifestazioni del divino che inonda con la sua potenza il cuore del vate. Ma esistono anche misteriosi e profondi rapporti tra la poesia e l'attività guerriera in epoca arcaica così che, presso i Celti, si poté affermare che il «bardo ed il guerriero sono prossimi tra loro». I Germani designarono col nome di ódr questo stato di intensa esaltazione mistica, di trascendimento della coscienza ordinaria, nel quale emergono particolari facoltà quali la veggenza e l'invincibilità. Odr come sostantivo è tradotto generalmente come «mente», «sentimento» ma è anche sinonimo di «canto», «poesia» e, come aggettivo, significa «pazzo», «furioso», «veemente». Il dio ispiratore dell' ódr è, per eccellenza, Odino: il suo nome è formato sulla stessa radice ed Adamo da Brema traduce Odino con furor. Odino è Padre della vittoria, Sigfódr, ma anche Padre dei poeti ed egli stesso Vate Possente, Fimbulpulr. Egli rapì l'idromele ai giganti e lo trasportò in Valhóll dove se ne cibano gli dèi, gli eroi ed i poeti ispirati dal dio, ma è anche il nume tutelare delle comunità guerriere iniziaticbe degli úlfednar e dei berserkir invulnerabili al fuoco e al ferro. Abbiamo esaminato i rapporti tra Odino e l'idromele e tra la bevanda d'immortalità e la sapienza sia in ambito germanico, sia estendendo la comparazione ad altre aree culturali quali l'India, la cultura celtica e la Grecia arcaica presso le quali le affinità sono inequivocabili. Giorgio Colli aveva rintracciato nella «follìa» (in greco manía) la fonte originaria della Sapienza. L'analisi approfondita dei frammenti dei presocratici, le testimonianze di Platone, i frammenti orfici non lasciano adito a dubbi: è il dio che ispira le sibille, i vati, i poeti. Sono gli dèi che donano il kratos e l'alké, la potenza e la protezione divina al guerriero. L'ispirata da Apollo parla «con bocca folle» e parla obliquamente, per enigmi. L'enigma è una sfida alla ragione ed ai metodi della ragione: è il modo di manifestarsi del divino, in specie di Apollo. La manía greca, il menos e l'enthousia, traducibili come «furore divino», «furore dell'animo» ma ancbe «impeto e furore guerriero», «ispirazione divina» presentano molte affinità con il furore germanico e rimandano alla stessa visione del mondo: l'origine della sapienza e della potenza (la sapienza si manifesta come potenza) non è umana, intendendo con «umana» la condizione dell'uomo decaduto, ma divina. «Un dio mi pose nel cuore ogni sorta di canti».
Particolare attenzione abbiamo posto nell'esaminare i rapporti tra Memoria e Sapienza, tra Memoria e Poesia. Odino apprende la scienza delle rune bevendo idromele dalla Fonte della Memoria ed alla Fonte della dea della Memoria bevono gli iniziati ai Misteri. Da Mímir a Mnémosyne ed alla minne, la potenza íniziatíca d'Amore, un filo sottile e luminoso permette di risalire alle origini sapienziali della Tradizione.

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darkelf
10/07/2014
ciao a tutti,i prequel come al solito non sono mai all'altezza dei precedenti episodi. L'unica scelta da fare era produrre un film o una trilogia sulla quarta era ,degna conclusione dell'

Finrod Felagund
10/06/2014
Hakandur è vero... vedremo nel 3 film... anche se nel libro era la seconda parte ad avermi colpito di più

MithrandirGreyPilgrim93
10/01/2014
Salve a tutti ^^

Hakandur
09/18/2014
Anche a me il secondo film ha deluso abbastanza smiley il flirt tra elfa e nano non mi ha garbato

Finrod Felagund
09/18/2014
Ciao a tutti! Che ne pensate della rappresentazione cinematografice de "Lo Hobbit" in confronto al libro? Io la trovo abbastanza riuscita... nel 1 film... il 2 invece mi ha deluso

Re Thranduil
09/10/2014
In particolare, si intuiscono questi sentimenti, nelle opere riguardanti la Terra di Mezzo, che oltre ad essere le più numerose sono anche le più profonde!

Re Thranduil
09/10/2014
...dicevo... col pensiero, il cuore e l'anima, in modo sublime e di gaudio!!!

Re Thranduil
09/10/2014
Leggendo le opere di Tolkien, con grande passione ed attenzioni a tutti i molteplici particolari contenuti tra le righe dei suoi libri, esse ti permettono di immergerti nelle storie narrate col pensie

Beatris
09/10/2014
Peccato... Non sono riuscita ad andare alla Hobbiton... Ci tenevo così tanto... Un vero peccato...

Paige91
09/08/2014
ci sono stata anche io ma l'unico buco è stato dopo pranzo dall'1 alle 4..per il resto ho avuto una giornata pienissima XD siamo state alla stessa hobbiton? XD

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