
La saggezza immutabile
la via della spada secondo lo Zen
di Takuan Sōhō
Editore Il Cerchio
Pagg. 126
Dimensioni 17 x 23,5 cm
La cultura tradizionale giapponese, profondamente influenzata dal buddhismo Zen, ha riservato da sempre una particolarissima attenzione alla sacralizzazione della vita quotidiana, negli aspetti più concreti: ogni azione umana, dalla confezione del più umile alimento all'arte della guerra, dalle arti figurative al buon governo, in quest'ottica peculiarmente religiosa assurge al rango di Via di realizzazione spirituale.
Nel Giappone feudale, a causa dell'importanza sociale e politica rivestita dal ceto guerriero, particolare enfasi fu riservata alla sacralizzazione delle differenti Vie marziali, dando vita a quell'esperienza assieme religiosa, politica e militare compendiata nel Bushidō ed ancor oggi viva.
La saggezza immutabile del Maestro Zen Takuan Sōhō, qui presentata in prima traduzione italiana, spicca in mezzo al cospicuo numero di insegnamenti Zen rivolti a celebri guerrieri e feudatari dell'epoca Edo per profondità spirituale e per una provocatoria, paradossale attualità.
A cura di: Adolfo Morganti
Prefazione: Taiten F.Guareschi
Introduzione: Cesare Bairoli
Traduzione: Miguel Martinez e Marcella Morganti
Indice:
- Prefazione
- Introduzione
- Nota sui criteri di traduzione
- Fudōchishinmyōrokū
Il Libro Divino dell'immutabile Saggezza
- Reirōshū
Il Limpido suono dei Gioielli
- Taiaki
Gli Annali della Spada Taia
- Note
- Bibliografia
Takuan Sōhō fu il più importante Maestro Zen del Giappone degli inizi del periodo Edo (XVII secolo).
Nato nel 1573, all'età di 21 anni entrò nel celebre Monastero di Daitoku-ji a Kyoto, di cui divenne abate nel 1607.
Esiliato per due anni in provincia, a causa di un contrasto politico con lo shogun, fu riabilitato nel 1632 e rientrò a Kyoto, dove divenne consigliere spirituale dell'Imperatore Gomizuno, dello shogun Tokugawa Iemitsu e del Maestro di spada Yagyū Munenori; nel 1639 si ritirò nel Monastero di Tōkai-ji, presso Edo (l'odierna Tokio), costruito per lui dallo shogun.
Celebre per i suoi versi, i suoi dipinti e calligrafie ispirati alla tradizione zen, ha anche lasciato numerosi scritti esegetici e religiosi. Si spense nel 1645, mentre tracciava col pennello il carattere "sogno".
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