
Le bestie del diavolo
Gli animali e la stregoneria tra fonti storiche e folklore
di Massimo Centini
Editore Rusconi
Dimensioni 13,5 x 21 cm
Pagg. 206
Nell'area culturale europea, il retaggio giudaico-cristiano relega l'animale in posizione subordinata nei confronti dell'uomo e vi è la tendenza a far convergere su di esso molti aspetti negativi. Ed è proprio su questo "lato oscuro" che l'autore intende concentrare l'attenzione, analizzando l'evoluzione di pensiero che ha fatto sì che alcuni animali siano diventati compagni di streghe e stregoni o il simbolo della Bestia apocalittica.
Il saggio introduttivo di Luciano Parinetto ben indica il senso generale di tutto il volume: come è avvenuta la demonizzazione degli animali, perché il procedere della storia (e dell'economia) non ha più ammesso aspetti "animaleschi" nell'uomo, elementi di irrazionalità e in un certo senso di magia? Perché tanti animali hanno avuto questa connotazione negativa e diabolica?
Il saggio si sviluppa in modo organico e interessante, indicando le caratteristiche che nel procedere del tempo sono state attribuite al diavolo, il rapporto tra alcuni animali e la magia; l'autore si sofferma ad analizzare i processi fatti contro animali, legati ad una "esasperata antropomorfizzazione " che in realtà mette in luce "le paure e le angosce mai estinte dell'uomo". Nel capitolo dedicato al mito delle metamorfosi, vengono presi in considerazione certi aspetti del folklore (il carnevale, le maschere, i travestimenti) certamente connessi a questo mito. Interessante è la conclusione: "la credenza nelle metamorfosi non fu una prerogativa della stregoneria, ma un effetto di influenze tradizionali sorte all'interno di esperienze rituali più antiche, in cui l'animale, svolgeva un ruolo sacrale fondamentale".
Se le streghe avevano come aiutanti gli animali, questi erano però anche le loro vittime e gli ingredienti dei loro filtri magici. Il volo è "un'esperienza anomala per le creature della terra" e le streghe usufruivano di animali per i loro voli, la stessa parola "strega è etimologicamente derivata da "strix", un uccello notturno. Interessante è l'ipotesi di lavoro che cerca uno stretto rapporto tra stregoneria e lo sciamanismo: il volo, la metamorfosi in un animale, ecc. Il volo che porta al sabba ad esempio, potrebbe essere visto come un fenomeno mistico ed estatico, tali correlazioni possono essere riscontrate comunque anche in tradizioni folkloriche o di religiosità popolare.
Se l'animale immondo fa parte dell'immaginario collettivo, si è oggi però persa la radice magica di certe paure ed è solo attraverso la psicoanalisi che si è potuto capire quali paure, angosce o complessi sono sottesi a ciò e quale lato oscuro della nostra personalità vi si nasconda.
ISBN: 88-18-01148-0
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