Occultismo, stregoneria e mode culturali
Saggi di religioni comparate
di Mircea Eliade
Editore Sansoni
Dimensioni 13,5 x 21 cm
Pagg. 140
"A un certo momento della sua vecchiaia un autore prolifico è costretto a scoprire che dei molti libri che aveva progettato, quelli a cui teneva di più sono rimasti non scritti." Sono queste le parole che Mircea Eliade sceglie nel 1976 per introdurre Occultismo, stregoneria e mode culturali, opera che fin dal titolo si rivela multiforme e variegata. Il materiale raccolto è una selezione di conferenze e articoli scritti nei dieci anni precedenti, fra il 1965 e il 1975. Sei saggi "a carattere introduttivo", pensati per un pubblico non specialistico, in cui Eliade dà prova di una straordinaria vastità di interessi che lo renderà unico, e non solo tra gli storici delle religioni. Ai prediletti studi induistici si accompagnano commenti sulle tendenze culturali occidentali in tema di preghiera; osservazioni sull'influenza della stregoneria in Europa e sulle mitologie della morte; letture dei filosofi francesi strutturalisti e appunti sulle esperienze religiose legate al culto della luce. Il filo rosso che unisce tutto è la convinzione che l'esperienza religiosa di una realtà assoluta, trascendente, si ritrova in ogni civiltà. "Senza la percezione che c'è qualcosa di assoluto" scrive Eliade "non sarebbero possibili ne la coscienza ne l'attività mentale. L'uomo diventa un essere umano quando scopre l'esistenza di un ordine fondato da un essere sovraumano". E sono proprio gli stretti rapporti che l'autore individua tra simbolismo e coscienza che mostrano in che termini una moda culturale possa fornire elementi utili anche allo storico delle religioni per comprendere insoddisfazioni e nostalgie dell'uomo occidentale. Scoprendo così che una certa ansia intellettuale di sbarazzarsi della fede non è altro che il desiderio di trovare un posto nuovo nel cosmo.
"Il coinvolgimento nell'occulto rappresenta una delle forme più efficaci di critica e di rifiuto dei valori religiosi e culturali dell'Occidente."
Indice:
Prefazione
I. Mode culturali e storia delle religioni
II. Mondo. Città. Casa
III. Mitologie della morte: un'introduzione
IV. L'occulto e il mondo moderno
V. Alcune osservazioni sulla stregoneria in Europa
VI. Spirito, luce e seme
Nota bibliografica
ISBN: 88-383-1277-X
pipmerry 05/21/2013 Immedesimati i. Un personaggio che hanno poi i tempestato nel film
pipmerry 05/21/2013 Mi spiego meglio:intendo dire che sembra che recitano la loro parte come se il personaggio facesse parte di loro e quindi ho pensato che magari avessero già conosciuto l'opera e si fossero immedes
pipmerry 05/21/2013 Non vedrei altri attori diversi da quelli a noi conosciuti,a interpretare i vari personaggi
pipmerry 05/21/2013 Che voi sappiate,gli attori del film,erano appassionai Tolkieniani? Perché trovo che interpretino la loro parte molto bene,per esempio
Aglaring Vanyar 05/17/2013 Lá Breithe Shona dhuit! / Lá Breithe Shona dhuit! / Lá Breithe Shona, a Eithne Patricia Ní Bhraonáin! / Lá Breithe Shona dhuit!
Aglaring Vanyar 05/17/2013 Alla Mia Cantante Irlandese…che oggi compie compie gli Anni:
pipmerry 05/16/2013 Davvero? è un vero peccato perché è molto carino!
Aglaring Vanyar 05/16/2013 Ti ringrazio, Frapipmerry! Ma non è un Cinealbum come quello di Bakshi….tra l'altro,non lo trovo nemmeno in Cinedatabase….
pipmerry 05/16/2013 Aspetta,te la faccio vedere
http://it.m.wikipedia.org /wiki/Il_ritorno_del_Re_( film_1980)