
La Città Sotterranea
di Alessandra Luciano
Editore Laura Rangoni
Pagg. 118
Dimensioni 14 x 21 cm
Quando ho iniziato a scrivere 'La Città Sotterranea' avevo idee molto confuse su ciò che sarebbe potuto essere questo romanzo. Anzi, il primo progetto doveva comprendere solo dodici leggende ispirate alle atmosfere autunnali del Bosco che sorge al di sopra del Tempio dell'Uomo. Un paio di anni prima avevo trascorso una breve vacanza in quei luoghi, soggiornando insieme ad altri amici in una delle tante casette di legno autocostruite che caratterizzano il paesaggio del nostro Bosco.
Ho dunque osservato a lungo le cime della Bella Dormiente, una catena montuosa che si adagia nella Val Chiusella le cui vette disegnano il profilo di una donna addormentata dai lunghi capelli. Dall'alba al tramonto ho scrutato quel profilo per giorni, con crescente meraviglia e ammirazione. Il suo fascino, le atmosfere del bosco, le nebbie serali che si stendevano nella valle sottostante, hanno impresso nella mia anima segni che non sono riuscita a dimenticare e al mio ritorno a casa mi sono ammalata di nostalgia...
Ho iniziato così a scrivere immergendomi in un mondo di fantasia, pur di respirare ancora l'atmosfera magica del Bosco in autunno. Ma non sapevo dove sarei andata a finire! Certamente, era mio desiderio trasmettere un messaggio al mondo... ho cominciato a scrivere 'La Città Sotterranea' nei mesi 'caldi' a causa del processo per l'abuso edilizio che riguarda il Tempio dell'Uomo, ed io, come tutti i damanhuriani, temevo molto che gli esiti della vicenda giudiziaria non sarebbero stati favorevoli.
Dunque il primo motivo per cui ho scritto il libro è stato quello di riuscire a fare qualcosa per la salvezza del Tempio; era mio intento comunicare al mondo, attraverso il linguaggio della fiaba, che cosa rappresenta il Tempio dell'Uomo ma anche chi sono, cosa fanno e cosa vogliono davvero i damanhuriani...
Da scontare 30%
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