Un invito dall’Ungheria per una “sfida” internazionale

La Società Tolkieniana Ungherese annuncia con orgoglio il lancio della categoria “Quendi” del Tolkien Mailing Competition. Continua a leggere

I compleanni de “Lo hobbit” e degli hobbit!

Come avevamo preannunciato qualche tempo fa, a proposito dei tanti anniversari che ricorrono quest’anno, c’è da registrare il notevole traguardo tagliato dall’opera prima del nostro amato Professor Tolkien. Il viaggio che partì dalla celebre porta tonda della casa de Lo hobbit arrivò per la prima volta al pubblico esattamente ottant’anni or sono.

Ottant’anni costituiscono già una durata di vita notevole per un libro: ottant’anni di crescenti successi e consensi sono il segnale che il libro è arrivato dritto al cuore. Se tanto ci dà tanto, ci resterà ancora molto più a lungo. Ma c’è ben di più: per una combinazione alquanto felice, la prima pubblicazione del volume anticipa di un giorno quello che è comunemente festeggiato come il compleanno del protagonista – qualche decennio dopo avremmo scoperto che anche uno dei protagonisti del “seguito”, peraltro stretto parente del celebre Mezzuomo, compiva gli anni esattamente lo stesso giorno.

Hobbit Day è il nome convenzionalmente attribuito al giorno in cui cade il compleanno degli hobbit Bilbo e Frodo Baggins. Negli annali della Contea si registra che sia Bilbo che Frodo siano nati il 22 uccellaio, se si adotta la convenzione di riferirsi ai nomi dei mesi senza aggiustare i giorni, ma di anni diversi: Bilbo infatti nacque nell’anno 2890 e Frodo nell’ anno 2968 nella Terza Era, che corrispondono al 1290 e al 1368 rispettivamente nella versione in uso presso gli hobbit e nota come Calendario della Contea. La settimana in cui cade l’Hobbit Day ha invece preso il nome di Tolkien Week e tradizionalmente, presso società tolkieniane e gruppi tematici di tutto il mondo, questo è un buon pretesto per indire festeggiamenti anche in grande stile, come farà quest’anno la Tolkien Society in occasione del raduno annuale Oxonmoot: chi capiterà a Oxford per l’occasione si ritroverà catapultato in una festa che avrà poco da invidiare a quelle in uso nella Contea, con copiose torte, balli, giochi e perfino il tradizionale scambio di regali, in pieno stile Baggins.

Ma anche gli studiosi e gli scartabellatori troveranno pane per i loro denti, è il caso di dire. Infatti nell’appendice D Tolkien parla di un certo errore che si sarebbe assommato nei millenni, come inevitabilmente capita a qualsiasi tipo di computo temporale, e per il compleanno di Bilbo e Frodo indica la data del “30 Yavannië“, nome elfico del nono mese dell’anno – uccellaio, dunque, o settembre per i meno avvezzi! Dove sta il bandolo della matassa?

Per chi vuole avventurarsi in calcoli ed equiparazioni documentate, consigliamo di rivolgersi alle schede informative a suo tempo preparate dagli amici di Eldalië, da sempre avvezzi a impiegare compulsando testi prezioso tempo che potrebbe invece esser trascorso tra banchetti, chiacchiere e gozzoviglie… Due schede potrebbero risultare particolarmente interessanti in tal senso:

E voi, come festeggerete? Cercando una copia un po’ speciale de Lo hobbit, prendendo parte a una delle tante occasioni di festa a tema o semplicemente (ri)leggendo le amate pagine e magari alzando un calice al Professore? Non mancate di farcelo sapere, qui sotto o sulla nostra pagina social!

Le prossime tappe del nostro percorso

La Società Tolkieniana Italiana è la più antica realtà collettiva nazionale le cui attività sono dedicate al  Professore di Oxford. Ma la sola «anzianità di servizio» non è di per sé garanzia di valore: per rimanere un ambiente gradevole e vivace, che invogli sempre più amici ed appassionati a viverlo e ad arricchirlo con il loro entusiasmo, è essenziale dotarsi dei metodi e degli strumenti appropriati per trasmettere efficacemente la bellezza e gli interessanti spunti culturali che la produzione letteraria di John Ronald Reuel Tolkien continua a offrire, anno dopo anno.

Pertanto, facendo idealmente seguito al messaggio del presidente, riteniamo di dover spendere qualche altra parola per stendere un brevissimo “manifesto” che riassuma «cosa vogliamo fare», quali sono le direzioni in cui abbiamo stabilito di muoverci per attuare gli scopi statutari divertendoci tutti assieme:

  • non perderemo di vista quello che riteniamo il fine fondamentale di ogni ente associativo di ambito culturale, vale a dire favorire l’incontro tra le persone. Ci adopereremo quindi per incrementare la nostra presenza sul territorio, mediante l’organizzazione di eventi e appuntamenti come anche la partecipazione in collaborazione altre entità amiche, per darci modo di entrare in contatto diretto col maggior numero di simpatizzanti e appassionati in varie occasioni all’anno e cercando di essere presenti in più regioni possibile;
  • rilanciare i nostri organi di informazione e le nostre pubblicazioni: per anni, prima della “rivoluzione Internet” la storica “rivista” è stata l’unico momento di condivisione a uso e consumo dei soci oltre che un mezzo insostituibile per tenere i contatti e comunicare anche con il Consiglio. Pensiamo che anche oggi le pagine scritte e stampate dai soci per i soci siano ancora insostituibili: una pagina web o un evento Facebook passano senza lasciare grandi tracce, un pezzo che racconta gli aneddoti di una Hobbiton o altro evento può essere riletto sulla carta anche a distanza di anni e rinnovare l’emozione del momento. E per i più esigenti, non tralasceremo di approfondire nuovi aspetti interessanti (o di riscoprirne di meno nuovi) che emergono dalle riletture delle carte di Tolkien o da nuova saggistica, che sta vivendo un periodo di autentica rifioritura con opere imperdibili;
  • in quanto ente culturale ci sentiamo fortemente spronati a intensificare l’attività di promozione e distribuzione di libri, di cui cercheremo di mantenere un buon assortimento sia sui banchi che allestiremo a fiere ed eventi, sia sul nostro shop online – non tralasciando l’ambizione di ideare e produrre nuove pubblicazioni, per mantenere in esercizio il nostro comitato scientifico e, auspichiamo, lanciare dal nostro trampolino altri nuovi studiosi;
  • come ci insegnano i nostri amati hobbit, per godere delle meraviglie del mondo bisogna girarlo – o almeno stare in contatto con chi vive fuori dai nostri confini e farsi raccontare cosa vi accade di bello e notevole. Ci proponiamo quindi, progressivamente, di riprendere i rapporti di scambio e collaborazione con la “casa madre” Tolkien Society e con altre società tolkieniane europee e mondiali, puntando a instaurare un circuito virtuoso che favorisca gli scambi di informazioni e notizie e, in tempi congruenti, l’attuazione di progetti e iniziative a carattere internazionale;
  • per comunicare tutto questo e per tenere i contatti anche con chi non avremo modo di incontrare direttamente, far crescere il sito web e le pagine social: costruiremo e animeremo le opportune sezioni, a supporto di tutte le attività sin qui elencate, per avere un “diario di bordo” sempre aggiornato e comodamente accessibile a tutti – per il quale il vostro contributo sarà vitale: non appena saremo pronti, vi chiederemo di inviarci in visione brani, articoli e scritti su cui i nostri redattori si metteranno di buona lena.

Pur consapevoli che dovremo procedere per gradi e che non sarà possibile fare tutto e subito, vogliamo tuttavia aver chiari fin dall’inizio gli obiettivi e i modi per perseguirli. E siccome il cammino andrà percorso assieme, non siate timidi e inviateci proposte e suggerimenti, o anche solo commenti e opinioni, che ci aiutino a costruire una Società Tolkieniana Italiana che sia veramente sentita la propria seconda casa da tutti noi!

Il Consiglio di Elrond

Ci rinnoviamo in continuità con la nostra storia

Il 2017 sarà un anno denso di ricorrenze considerevoli, per noi amanti delle opere di J.R.R. Tolkien e cultori della sua opera di studioso. L’anno si apre infatti con il 125° anniversario della sua nascita e, in settembre, vedrà gli 80 anni della sua opera prima, Lo hobbit.

Con molta più modestia, però, facciamo notare che anche la nostra amata Società, nel suo piccolo, taglia un traguardo di tutto rispetto: abbiamo infatti mosso i primi passi nell’ormai lontano 1992, il centenario dei natali del Professore di Oxford, dunque quest’anno compiamo i nostri primi 25 anni. Cinque lustri in cui abbiamo vissuto e attraversato cambiamenti radicali: molte cose non sono più le stesse di allora, prima fra tutte la modalità di tenere i contatti con i nostri soci e simpatizzanti. Abbiamo dovuto e voluto anche noi fare i conti con le tecnologie e i metodi di comunicazione più moderni e recenti e, pur fra mille difficoltà (come al solito), siamo stati finalmente in condizione di rivedere completamente lo stile e l’impostazione del nostro sito web.

Questa nuova veste, più pratica e al passo con i tempi, è un ulteriore segno della nostra volontà di rimetterci in cammino e di ridare lustro alle attività che da sempre portiamo avanti – e a cui vogliamo imprimere a loro volta un nuovo slancio. Gli ultimi quindici anni, in particolare, hanno portato una serie di fenomeni culturali notevoli (senz’altro il ciclone dei film ne è stato un esempio, ma la nostra attenzione va soprattutto alla gran quantità di studi e opere secondarie fondamentali che sono state date alle stampe, in Italia e soprattutto all’estero): da un lato ci hanno comportato un bel po’ di lena per aggiornarci su tutto, ma dall’altro ci offrono spunti in quantità per proporvi attività ed eventi a tema, nel solco di quella che ormai, dopo 25 anni, possiamo definire la “nostra tradizione”.

Nuovi amici si sono uniti a noi lungo il cammino, forze fresche preziose per darci modo di attuare almeno parte della miriade di idee che nascono ogni volta che, magari davanti a una buona tavola imbandita (siamo pur sempre estimatori dello stile di vita hobbit…), il discorso cade su ciò che vorremmo o potremmo fare. Non solo la Hobbiton, il nostro classico di fine estate, ma anche altri appuntamenti lungo tutta la penisola in cui possiamo ritrovarci e confrontarci con tutti voi.

Il futuro nessuno lo conosce, ma una cosa ve la posso promettere: l’impegno mio e di chi mi è accanto non verrà mai meno e ci daremo da fare con tutti noi stessi per essere all’altezza delle vostre aspettative e della cura che merita Tolkien come autore e le sue opere come capolavori da presentare.

Ma, soprattutto, per divertirci assieme, che deve sempre rimanere l’obiettivo principale.

Arrivederci ai nostri eventi e buon cammino a tutti,

Ninni Dimichino