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Note: Il Signore degli Anelli č certo un insieme di labirinti, alcuni palesi e gioiosi, altri affioranti da un'apparente semplicitā, altri infine decisamente ctonii. Essi aprono i loro recessi a chi, come l'Autore, armato della spada del discernimento, penetra nei meandri inesplorati alla ricerca di nuovi tesori.
E questi, riportati alla luce, svelano quella miscela inimitabile di banale e di sublime che costituisce il fondamento stesso del mito.
Un libro essenziale, che aggiunge una dimensione nuova alla comprensione di Tolkien e dell'immaginario contemporaneo.
Indice: I. Considerazioni di carattere molto generale
II. La labirintica Spada di John Ronald Reuel Tolkien
III. Moralitā, Autoritā, Silenzio
IV. Interferenze tra parole e cose: un complesso problema esegetico
V. Come cavarsi dal fango di una palude
VI. "Notti nere", "freddi glaciali", "erbe verdi": l'epiteto, primo gradino dell'orizzonte stereotipico del Lord of the Rings
VII. Lo stereotipo visivo e le risonanze simboliche
VIII. Il Lord of the Rings e l'Archetipologia Antropologica
IX. I loci communes nel Lord of the Rings: una vera e propria topica tolkieniana?
X. Paesaggi: il locus amoenus, le selve spaventose e scure, i luoghi neri mordoriani
XI. "La sociologia del sovrano mago e guerriero"
XII. Eroi vecchi e nuovi
XIII. Le Armi degli Eroi: tra Berserk e Kitsch
XIV. Tra il troppo noto e il del tutto ignoto: il mito
XV. Al di lā del behaviorismo: il comportamento cerimoniale
XVI. La dimensione cerimoniale assente: il denaro
XVII. Il dono, modello economico aristocratico
XVIII. Modelli alternativi (e sospetti) di autoritā: una critica alla democrazia?
XIX. Autoritā carismatica: tra il sogno dell'Etā dell'Oro e l'incubo della Storia
XX. Il formicolante e sordido mondo sociale mordoriano
XXI. L'Etā dell'Oro ci attende nel futuro o l'abbiamo perduta nel passato?
XXII. Amori e matrimoni
XXIII. Meglio il sesso o il cricket?
XXIV. Il catalogo dei mostri
XXV. Un labirinto "provinciale"
XXVI. Le gerarchie superiori del Male: i Nazgûl
XXVII. Le alte gerarchie del Male: Sauron in persona
XXVIII. Un mostro femmina in forma di enorme ragno: Shelob
XXIX. L'escrementizio travestito nel Lord of the Rings
XXX. Le modalitā della malattia e della guarigione
XXXI. Cibi simbolici e cibi allegorici
XXXII. L'orripilante gastronomia degli Orchetti e l'estatica culinaria elfica
XXXIII. Anche qui, il crudo e il cotto
XXXIV. Paradossi zoologici, alimentari e botanici
XXXV. Gli "elementi circostanziali" tolkieniani: una duplice funzione
XXXVI. Il fantastique di Todorov e il "perturbante" (Das Unheimliche) di Freud
XXXVII. La "perturbazione fantastica" di J.R.R. Tolkien
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