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In viaggio verso Isengard!

Siamo lieti di annunciarvi che la prima edizione di “In viaggio verso Isengard si svolgerà nei giorni 27 e 28 luglio: sarà la Città di Viterbo a ospitare la nostra festa!

Questo il programma:

SABATO 27 LUGLIO 

Sala Regia – Palazzo comunale
Ore 16.00 “Esiste una mitologia italica?” a cura di Andrea Verdecchia;
Ore 16.30 “Tradizione: Demitizzare la Modernità” a cura di Giovanni Sessa;
Ore 17.00 “Tolkien’s Library – Un viaggio nella biblioteca di Tolkien” a cura di Oronzo Cilli;
Ore 17.30 “Il Mito dei Nibelunghi”, tra Wagner e Tolkien a cura di Francesco Sangriso;
ore 18.00 “Il Mito e la fiaba” a cura di Manlio Triggiani;
Ore 18.30 “Gli influssi celtici nelle opere di Tolkien” a cura di Chiara Nejrotti;

Presso il palco in piazza del Gesù
Ore 19.00 Dott. Why – Gioco a tema tolkieniano
Ore 21.00 Concerto di Claudio Bastoni in piazza del Gesù
Ore 21.30 Concerto di “IXIA” in piazza del Gesù

DOMENICA 28 LUGLIO 

Sala Regia – Palazzo comunale
Ore 16.30 “Il gioco di Arda – Viaggio nella storia e nel regno ludico” a cura di Angelica Toritto e Daniele Catozzella. Interverranno Giuseppe Scattolini nonché Michele Marchetti direttore generale Centro Sportivo Italiano;
Ore 17.00 “Tolkien tra storie e leggende” a cura di Paolo Paron;
Ore 17.30 “Da Eowen alle donne guerriere. La guerra dei sessi in Europa Centrale” a cura di Dario Giansanti;
Ore 18.00 “Tolkien e Annio da Viterbo” a cura di Rubin Jacopo;
Ore 18.30 “La Pietà in Tolkien” a cura di Giuseppe Scattolini;

Presso il palco in piazza del Gesù
Ore 20.30 Concerto “The Shire”

In piazza San Carluccio e presso “La Zaffera”
Sabato 27 luglio dalle 16.00 alle 21.00 e domenica 28 luglio dalle 10.00 alle 21.00
Giochi di Ruolo dal vivo e da Tavolo – Esposizione diorami – Esposizione armi tolkieniane
Mostra abiti tolkieniani a cura di Veerena Stima

In piazza San Pellegrino
Sabato 27 luglio dalle 16.00 alle 21.00 e domenica 28 luglio dalle 10.00 alle 21.00
Mostra di quadri a cura di Andrea Piparo

Vi aspettiamo!

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Tolkien 2019, il programma di dettaglio

È stato annunciato il programma completo di Tolkien 2019, il meraviglioso evento internazionale che si terrà a Birmingham il prossimo mese di agosto promosso per i 50 anni della Tolkien Society: come da recente comunicazione degli organizzatori, siamo felicissimi di apprendere che sarà della partita anche Catherine McIlwaine, Tolkien Archivist alla Bodleian Library dell’università di Oxford, che abbiamo avuto l’onore e il piacere di accogliere come ospite a Barletta nel Tolkien Archive curato da Oronzo Cilli.

Vi riepiloghiamo di seguito le principali attrattive della grandiosa festa di Birmingham.

Relatori in evidenza

A cura di Tom Shippey e Oronzo Cilli si terrà l’intervento intitolato Tolkien’s Library: An Annotated Checklist, dedicato alla presentazione del libro Tolkien’s Library (edito da FT Barbini – Luna Press Publishing) che uscirà proprio in occasione dell’apertura dell’attesissimo evento e di cui i due oratori sono rispettivamente autore della prefazione e autore del testo.

A cura di Oronzo Cilli e Giovanni Carmine Costabile avrà invece luogo l’interventol Tolkien and Italy, la storia editoriale delle opere di Tolkien nel nostro paese con tutto ciò che ad essa è correlato. L’intervento sarà incentrato sui contenuti del libro Tolkien e l’Italia (edito da Il Cerchio).

A cura di Padre Guglielmo Spirito OFM è poi annunciato l’intervento A ray of light: the theological vision of Letter 89, per uno sguardo tra le righe dei pensieri più profondi del Professore.

A chiunque di voi vorrà unirsi alla spedizione tricolore e partecipare a questa grande manifestazione in prima fila, è apertissimo l’invito a prendere visione dell’elenco ufficiale delle relazioni e dei panel e a scegliere (anche volendo sarà impossibile seguire tutto in prima persona) tra questa incredibile serie di contributi!

Eventi diurni e serali

Il programma degli eventi è ricchissimo. Oltre 90 presentazioni di studiosi, accademici e fan di Tolkien, dal Regno Unito e da tutto il mondo, dalla Tolkien Society o da altre associazioni: 10 panel che discutono le opere di Tolkien e come vengono illustrate, adattate e pubblicate: vari workshop per abbracciare proprio lato creativo: mostre che raccontano la storia della Tolkien Society e ne esporranno gli oggetti più preziosi dagli archivi sociali.

Ma il Tolkien 2019 non sarà solo una sequenza diurna di conferenze e panel. Anche se questi ultimi ne saranno la parte principale, l’evento vuol essere un’esperienza inclusiva che durerà tutto il giorno e fino a sera. Nelle intenzioni degli organizzatori, i partecipanti si godranno la reciproca compagnia per tutta la durata dell’evento, sfruttando le serate per apprezzare la pienezza dell’impatto delle opere di Tolkien con esperienze conviviali e di spettacolo. Gli intrattenimenti sono programmati per ogni sera e sono inclusi nel costo dell’iscrizione (tranne che per il banchetto): vi sarà una rappresentazione di Leaf by Niggle del Teatro delle marionette, la People’s Orchestra suonerà i temi dagli adattamenti cinematografici di Tolkien, e il sabato l’appuntamento è con la variopinta festa in costume! Vi invitiamo a prendere visione del programma di dettaglio delle attività serali.

Per tutte le altre informazioni, rimandiamo al nostro speciale: buona lettura!

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Dal Tolkien Archive ai prossimi eventi

Il Tolkien Archive 2019 ha lasciato dietro di sé un bel numero di partecipanti arricchiti da un’esperienza piena e gratificante, ma non solo: le basi gettate aprono la via a ulteriori passi avanti. Ne ha parlato Giuseppe Scattolini in un’intervista rilasciata oggi a Tolkien  Italia, in cui anticipa uno dei frutti che l’evento di Barletta darà verso la fine dell’anno, un’opportunità davvero notevole per cui anche noi di STI presteremo volentieri il nostro contributo: lavoreremo nientemeno che all’organizzazione di un convegno universitario presso l’ateneo di Macerata.

Vi proponiamo le risposte con cui Giuseppe introduce i temi della chiacchierata:

Si è da poco concluso un evento che costituisce un importantissimo primo passo sul  territorio italiano: la visita di Catherine McIlwaine. Attorno ad essa si è costruita una due giorni di studi, confronti e presentazioni. Tu hai vissuto questo evento da dentro: lasciando alle fonti ufficiali il compito di raccontarcene i dettagli, a te chiedo cosa ti ha lasciato, come è stato vissuto dagli altri partecipanti e cosa hanno mostrato di aver tratto da questa ricca esperienza.

Per me personalmente i momenti più belli sono stati senza ombra di dubbio le chiacchierate con Catherine, in cui abbiamo parlato della religione, della storia italiana, del basilico (dal greco, “foglia di re”), di ciò che ha colpito di più lei a Barletta: le persone che andavano a Messa la mattina in cattedrale. Al che mi ha raccontato anche dell’esperienza simile ma diversa che fece negli Stati Uniti quando andò alla Marquette University per selezionare i manoscritti di Tolkien da esporre alla mostra Tolkien: Maker of Middle-earth dello scorso anno1 : tutti le chiedevano “che chiesa frequenti?” e lei poverina non sapeva che rispondere, in Inghilterra mi ha detto che nessuno ti farebbe mai una domanda del genere. Lei è una persona squisita, e non fatico a capire come mai la Tolkien Estate l’abbia scelta come Tolkien Archivist: infatti fu dopo la morte di Tolkien che la famiglia decise di donare alla Bodleian Library i manoscritti del Professore, e la figura della Tolkien Archivist sta lì apposta per garantirne la sicurezza e la consultabilità.

Un ponte che ci collega direttamente con l’archivista e con gli archivi della Bodleian ovviamente è un punto di arrivo per certi versi, ma un notevole punto di partenza per ulteriori iniziative, personali o collettive, che da lì possono prendere le mosse. A sensazione, quali prospettive possono aprirsi ora? Quali progetti dei Tolkieniani Italiani possono trarre impulso dalla due giorni di Barletta e schiudere tutte le loro potenzialità?

Senza ombra di dubbio aver avuto come ospite Catherine è un punto di arrivo: lei non è una relatrice o una studiosa di Tolkien, ma un’archivista. Di Tolkien conosce tutto, ma non solo il suo compito non è interpretarne i testi, piuttosto lo è il conservarli e il proteggerli, e soprattutto non è abituata se non a fare vita “di archivio” con ciò che ne comporta (tutto ciò per sua stessa ammissione). La mostra che ha curato l’ha molto esposta al pubblico, ma che sia venuta a Barletta è testimonianza della stima che lei nutre nella credibilità e nella serietà di studioso della persona di Oronzo Cilli, l’organizzatore, nonché di tutti noi. La sua visita però è stata giustamente anche un punto di partenza, come dicevi: non solo adesso le porte degli archivi di Tolkien sono aperte agli studiosi italiani che hanno partecipato al corso di Barletta, e agli studiosi italiani in generale sarà più facile accedervi, ma anche le iniziative collettive potranno trarre un grande giovamento. Significa che finalmente il mondo tolkieniano italiano si apre agli studi veri, accademici e universitari. Per questo ci siamo sentiti pronti, e come Cavalieri del Mark, di cui sono presidente, abbiamo proposto un convegno all’università di Macerata: i Tolkieniani Italiani, di cui facciamo parte, ci daranno una mano e co-organizzeranno con noi (dunque anche la co-organizzazione di STI vien da sé).


Qui potete invece leggere l’intervista completa.

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Il Tolkien Archive presentato da Oronzo Cilli

Oronzo Cilli è un volto ormai noto da lungo tempo nei nostri ambienti. Tuttavia, a beneficio di chi si affaccia solo da poco alle attività STI, ricordiamo volentieri che si tratta di un collezionista di lungo corso di rarità tolkieniane (vanta una collezione ricca di pezzi unici e pregiati) nonché studioso che gode di fama internazionale in qualità di esperto della biografia del Professore. Ma si distingue anche per essere stato il curatore italiano della seconda edizione de Lo Hobbit annotato (Bompiani 2004) ed è ormai noto nel panorama internazionale degli studi tolkieniani grazie ai suoi lavori di ricerca e alle sue pubblicazioni: al titolo di esordio di questa sua personale collana, J.R.R. Tolkien l’esperantista. Prima dell’arrivo di Bilbo Baggins (Cafagma 2015), tradotto anche in inglese nel 2016, si affiancò l’anno successivo Tolkien e l’Italia (Il Cerchio 2016) ed è attesa con trepidazione la prossima uscita di Tolkien’s Library: An Annotated Checklist (Luna Press 2019). Lavori, in particolare quest’ultimo, che lo hanno visto collaborare con importanti studiosi tolkieniani italiani e americani quali John Garth, Patrick Wynne e Arden Smith ma anche Christina Scull e Wayne G. Hammond e da ultimo, il grande Tom Shippey.

Oronzo è ovviamente anche un amico e un ottimo organizzatore di eventi tolkieniani: ci sarà ancora chi ricorda il Tolkien’s Fifty Years, l’evento promosso dalla Società Tolkieniana Italiana con il patrocinio della Tolkien Society che, nel 2004, celebrò a Bruxelles, per una settimana, i primi 50 anni della pubblicazione della Compagnia dell’Anello e de Le due torri . In quell’occasione si tenne una conferenza al Parlamento Europeo, alla quale presero parte tra gli altri il cantautore Angelo Branduardi, che parlò della musica in Tolkien, Giuseppe Festa, Christopher Garbowski e Brian Rosebury. Da citare anche il supporto nell’organizzazione della XXI Hobbiton del 2014 e l’ideazione e realizzazione dell’Hobbit Village l’anno successivo, ai quali parteciparono, grazie all’aiuto di Davide Martini, artisti del calibro di Piero Crida, il più grande illustratore italiano di Tolkien, Cor Blok, Linda Garland e il compianto Roger Garland. Questi due ultimi eventi furono organizzati a Barletta, all’interno del maestoso Castello: proprio tra quelle mura, il prossimo 18 e 19 maggio, il nostro amico Oronzo organizzerà un evento unico nel suo genere, il Tolkien Archive “Un arazzo dalle filature mitiche con intarsi elfici”. Gli abbiamo posto alcune domande per farci raccontare ogni dettaglio disponibile a oggi, di quella che si preannuncia come un’esperienza di elevatissimo taglio come molto di rado se ne sono viste nel nostro paese


Come nasce l’idea dell’evento Tolkien Archive?

L’idea nasce nel giugno scorso e diventa realtà qualche mese più tardi. Da giugno a ottobre dello scorso anno a Oxford, come molti sapranno, la Bodleian Library allestì la mostra Tolkien: Maker of Middle-earth, quella che, a giusta ragione, è stata considerata la più importante esposizione dedicata alla vita e alle opere di Tolkien. Una mostra straordinaria che ha permesso a tutti noi di ammirare da vicino i disegni di Tolkien ma anche suoi oggetti personali, le lettere ricevute da ammiratori e amici e soprattutto i manoscritti originali e le mappe che hanno sviluppato il suo Legendarium. Converrete che si trattava di un’occasione unica e, frequentando Oxford dal 2002, non potevo non coglierla, anche se questa volta avevo un motivo in più per andarci poiché, per uno studio che ancora oggi sto portando avanti, ottenni il permesso di poter studiare, per l’intero mese di giugno, assieme agli amici e studiosi Giovanni C. Costabile e Giuseppe Scattolini alcuni manoscritti di Tolkien conservati presso la Weston Library. Ed è in quel luogo che mi sono chiesto come poter dare concretezza a una mia mai sopita idea e condividere con altri amici studiosi italiani, quella straordinaria esperienza. Di certo non potevo portare tutti alla Bodleian Library, ma potevo “portare” la Bodleian Library in Italia. E così, appena tornato in Italia, ho deciso di scrivere a Catherine McIlwaine parlarle di un progetto su cui lavoro ormai da qualche tempo e per invitarla in Puglia. Catherine ha accettato con molto piacere e condiviso la mia idea e così è nato l’evento Tolkien Archive di Barletta.

Perché Catherine McIlwaine e cosa lei rappresenta nel campo degli studi tolkieniani?

Catherine McIlwaine è, dal 2003, la Tolkien Archivist presso la Bodleian Library, in pratica la persona cui ci si rivolge per ottenere il permesso di studiare i manoscritti conservati a Oxford e messi a disposizione degli studiosi. È bene spiegare che l’archivio di Tolkien a Oxford ha una larga sezione di documentazione accessibile a tutti quegli studiosi che ottengono il permesso di poterla visionare da Catherine, per l’appunto, e una parte non ancora accessibile se non con l’autorizzazione della Tolkien Estate. Nel campo degli studi tolkieniani Catherine rappresenta il più importante custode di quello che è il patrimonio documentale conservato a Oxford. Lei ha, infatti, il compito di conservare e autorizzare l’accesso a tutto il materiale disponibile oltre, ovviamente, a studiarlo visto il suo ruolo fondamentale di supporto agli studiosi. Inoltre, ricoprendo questo importante e prestigioso ruolo, ha curato la mostra Tolkien: Maker of Middle-earth, cui prima accennavo.

 

Cosa sarà il Tolkien Archive e come lo hai strutturato?

Tolkien Archive sarà più di un semplice evento, ma un punto di partenza per chi ha iniziato o sta per intraprendere la strada degli studi tolkieniani perché al centro ci saranno lo studio e l’approfondimento. Cuore dell’evento, infatti, saranno le sessioni di studio che avrò l’onore di coordinare e che si terranno sabato 18 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, e domenica 19 maggio dalle 10 alle 13. Le sessioni vedranno protagonista Catherine McIlwaine, con interventi di altri ospiti accademici, che dialogherà con i partecipanti (numero max 25), su tre temi: The Bodleian Libraries: A Touchstone of Universal Culture, una panoramica sulle Bodleian Libraries dell’Università di Oxford, una delle più antiche biblioteche pubbliche al mondo, la sua storia, le modalità di ammissione, i tesori che conserva, l’importanza che riveste nel sistema bibliotecario inglese e nel mondo e il rapporto con Tolkien durante la sua vita da studente prima, e docente poi, e dopo la sua scomparsa; The Tolkien Archive, durante la quale si discuterà dell’importante patrimonio conservato nella Bodleian Library fatta di lettere, manoscritti, appunti, fotografie, note, disegni, acquerelli, libri appartenuti a J.R.R Tolkien, di come e quando è stato raccolto, cosa oggi è possibile consultare e con quali modalità. E infine Tolkien Archivist, il grande archivio di Tolkien e il lavoro compiuto da Catherine McIlwaine, il rapporto con la famiglia Tolkien, l’organizzazione della grande mostra a Oxford, la sua preparazione e quello che ha rappresentato per gli studiosi e appassionati di Tolkien. Ad arricchire il programma, nella serata di sabato 18, la presentazione del catalogo dell’omonima mostra di Oxford, Tolkien: Maker of Middle-earth, curato da Catherine e una tavola rotonda dal titolo Sailing on Noah’s Archive, cui parteciperà assieme ad altri ospiti, sull’importanza del patrimonio archivistico e bibliotecario in Italia e in Inghilterra. A completare l’evento, le sessioni di gioco di gioco di ruolo, L’Unico Anello, a cura dell’Associazione RicreApulia.

Il sottotitolo dell’evento è Un arazzo dalle filature mitiche con intarsi elfici. A chi è venuta l’idea?

Quel sottotitolo, nella forma inglese, è stato suggerito dalla stessa Catherine durante uno scambio di mail su come impostare i due giorni. Il suo suggerimento è stato Myth-Woven and Elf-Patterned, che mi è subito piaciuta moltissimo così come la traduzione che ne ha fatta Giovanni C. Costabile con, per l’appunto, Un arazzo dalle filature mitiche con intarsi elfici. Un titolo molto evocativo che mi porta a immaginare a qualcosa d’indescrivibilmente meraviglioso. Lo stesso Giovanni ha poi suggerito anche il titolo della conferenza Sailing on Noah’s Archive.

Il convegno si avvale di diverse partnership qualificate, tra cui spicca il nome della Tolkien Society inglese – ma non solo.

Ho da subito pensato di coinvolgere altre realtà per far sì che il Tolkien Archive potesse arricchirsi di contenuti e qualità. È bene ricordare che l’evento si tiene nella meravigliosa location del Castello di Barletta e questo grazie al Comune di Barletta e dell’Assessorato alla Cultura che patrocinano l’evento. Ricordo, oltre la già citata Associazione RicreApulia, la Biblioteca comunale “Sabino Loffredo”, la sezione di Barletta dell’Archivio di Stato e l’Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi. A loro si unisce la Società Tolkieniana Italiana e soprattutto, come rilevavi, la Tolkien Society inglese. Quest’ultima mi ha confermato il supporto all’iniziativa e permesso di utilizzare il logo del grande e atteso evento Tolkien 2019 che, dal 7 all’11 agosto, celebrerà a Birmingham i primi 50 anni della fondazione della più importante società tolkieniana al mondo. Infine, quali partner speciali il Fiof – Fondo Internazionale per la Fotografia, The Gate – English School di Barletta, l’associazione Tolkien nelle Marche – i Cavalieri del Mark e il network rappresentato per l’occasione da Tolkien Italia e Eldalië che garantiranno copertura mediatica, notizie e diffusione di materiali informativi. Cosa si poteva chiedere di meglio?

All’inizio di questa intervista hai parlato di punto di partenza e ancor prima di un progetto cui sta lavorando: ora devi dirci di più, per soddisfare la curiosità dei nostri lettori (ma prima ancora la nostra)!

Come molti sapranno, prima che studioso coltivo la grande passione per il collezionismo tolkieniano, in particolare quello librario. Una passione che è cresciuta negli anni e che mi ha portato a raccogliere anche documenti e libri firmati non solo di Tolkien e dei suoi figli, ma anche di amici, colleghi e suoi ex studenti. Oggi la mia collezione vanta circa 6000 volumi, opere di e su Tolkien nelle più disparate traduzioni, ma anche i testi accademici che Tolkien studiava durante gli anni dell’Exeter oppure utilizzava quando ricopriva il ruolo di professore a Leeds e a Oxford. A questi si aggiungono un centinaio di lettere e documenti di membri della famiglia Tolkien ma anche di colleghi dell’università. Ora, questo patrimonio librario e documentale vorrei che non fosse più solo consultato e utilizzato dal sottoscritto, ma vorrei che fosse messo a disposizione anche di altri studiosi italiani e stranieri attraverso un centro studi degno di questo nome che a oggi, così come lo intendo, ancora non esiste.  Avevo scritto di questa mia idea anche a Priscilla Tolkien, figlia del professore con la quale mantengo una corrispondenza dal 2004, e lei è stata gentilissima a inviarmi, affinché lo conservassi io, un libro che suo padre le aveva regalato e sul quale le aveva scritto il suo nome. Quel libro, assieme ad altri firmati da Tolkien, è entrato di diritto in questo mio progetto perché ritengo debba essere condiviso con chi dedica tempo, passione e studi a Tolkien. Quell’idea è diventata un progetto ed è ormai sulla strada giusta per diventare realtà giacché, senza svelare troppo, ha trovato l’interesse di un’importante istituzione nazionale disponibile a realizzarlo e in un luogo davvero tolkieniano. Vedremo come, in che tempi e chi, degli appassionati e studiosi, coinvolgere. Certamente sarà al centro della mia attività dei prossimi mesi e uno degli argomenti che affronterò con Catherine McIlwaine durante il Tolkien Archive e con gli altri amici studiosi, con i quali ho già iniziato un percorso, che avrò modo di incontrare a Birmingham il prossimo agosto.

A proposito, in concomitanza con l’apertura del Tolkien 2019 di Birmingham uscirà, per la scozzese Luna Press, il tuo Tolkien’s Library: An Annotated Checklist, che vede la prefazione del grande Tom Shippey e la copertina disegnata dal meraviglioso artista Jay Johnstone. Cosa puoi dirci in anteprima?

Questo mio ultimo libro, che uscirà per ora solo in lingua inglese, anche se non ha ancora visto la luce mi ha già regalato delle grandissime emozioni e soddisfazioni. Come hai detto già, la prefazione è firmata da Tom Shippey, che non smetterò mai di ringraziare per le parole che ha utilizzato, e la copertina è stata disegnata da Jay Johnstone, un grande artista che non ha bisogno di presentazioni. Ho visto in anteprima la copertina che ha realizzato e posso dirvi che è letteralmente straordinaria e riassume in una sola immagine, tutta l’anima del mio libro. Posso dirvi che è stata per me una gioia e un onore sapere dal mio editore, la scozzese Luna Press guidata dall’instancabile Francesca Barbini, che il libro sarebbe stato disponibile il primo giorno di apertura del Tolkien 2019 e che lo presenterò assieme a Tom Shippey durante l’evento. Il libro è ormai completato e a breve sarà messo in pre-ordine, ma posso dirvi che è stato un lavoro difficile e impegnativo, ma allo stesso tempo è stato appagante e mi ha permesso di approfondire la conoscenza di Tolkien, delle sue letture, dei suoi interessi e delle sue fonti. Ma non solo, ho avuto modo di conoscere meglio e avere supporto da tanti studiosi che mai mi hanno fatto mancare suggerimenti, consigli anche delle critiche costruttive. Mi consentirai qui di ringraziarli e citarli: Douglas A. Anderson, Pieter Collier, Dimitra Fimi, Jason Fisher, Wayne G. Hammond, John Garth, Carl F. Hostetter, Jeremy H. Marshall, Peter Gilliver, Christina Scull, Mahdî Brecq, Ryszard Derdziński, Jeremy Edmonds, Eduardo Ferreira, Bradford Lee Eden, Wim Meeuws, Elena Rossi, Giovanni C. Costabile e poi gli archivisti di diverse università sparse nel mondo da Oxford a Liegi al Texas. Ora attendo solo di sapere cosa ne pensa chi vorrà acquistarlo.

Concludendo, puoi lasciarci qualche informazione di dettaglio per poter partecipare al Tolkien Archive?

Le sessioni sono aperte a un numero massimo di 25 partecipanti mentre le conferenze e le sessioni di gioco sono aperte a tutti e senza nessun costo fino a esaurimento dei posti. A oggi, ci sono gli ultimi posti disponibili per le sessioni di studio, e gli interessati possono trovare tutte le info all’indirizzo https://tolkienarchive.blogspot.com/p/sessioni-studio.html.

 

LINK UTILI

 Oronzo Cilli – https://tolkieniano.blogspot.com/

 Tolkien Archive – https://tolkienarchive.blogspot.com/

 Tolkien: Maker of Middle-earth – https://tolkien.bodleian.ox.ac.uk/

 Tolkien 2019 – https://www.tolkien2019.com/

 Tolkien’s Library: An Annotated Checklist (pagina Facebook) – https://www.facebook.com/tolkienslibrary/

Hobbiton XXV, ecco la data

Siamo immensamente lieti di annunciare la data ufficiale di Hobbiton XXV.

Per tutti gli altri dettagli, continuate a seguirci!

Favolare Festival Fantasy

Domenica 27 maggio saremo presenti al castello di Piovera (AL), in via Balbi, 2, dove nell’ambito della giornata Favolare Festival Fantasy cureremo il programma delle conferenze dedicate a Tolkien.
Tutte le presentazioni si terranno nell’area “Cantine del Castello” con il seguente programma:

– ore 11:00 Lingue, miti e storie della Terra di Mezzo – Relatore Gianluca Comastri
– ore 14:30 C’è un drago nel Regno! – Relatore Paolo Gulisano
– ore 16:30 A tu per tu con Tolkien – faccia a faccia con Paolo Gulisano e Gianluca Comastri

Per completare l’angolo dedicato alla Terra di Mezzo sarà presente anche la Compagnia de’ Viaggiatori in Arme, che proporrà momenti di animazione per tutti durante l’intera giornata.

Vi aspettiamo!