In viaggio verso Isengard!
Siamo lieti di annunciarvi che la prima edizione di “In viaggio verso Isengard si svolgerà nei giorni 27 e 28 luglio: sarà la Città di Viterbo a ospitare la nostra festa!
Questo il programma:
SABATO 27 LUGLIO
Sala Regia – Palazzo comunale
Ore 16.00 “Esiste una mitologia italica?” a cura di Andrea Verdecchia;
Ore 16.30 “Tradizione: Demitizzare la Modernità” a cura di Giovanni Sessa;
Ore 17.00 “Tolkien’s Library – Un viaggio nella biblioteca di Tolkien” a cura di Oronzo Cilli;
Ore 17.30 “Il Mito dei Nibelunghi”, tra Wagner e Tolkien a cura di Francesco Sangriso;
ore 18.00 “Il Mito e la fiaba” a cura di Manlio Triggiani;
Ore 18.30 “Gli influssi celtici nelle opere di Tolkien” a cura di Chiara Nejrotti;
Presso il palco in piazza del Gesù
Ore 19.00 Dott. Why – Gioco a tema tolkieniano
Ore 21.00 Concerto di Claudio Bastoni in piazza del Gesù
Ore 21.30 Concerto di “IXIA” in piazza del Gesù
DOMENICA 28 LUGLIO
Sala Regia – Palazzo comunale
Ore 16.30 “Il gioco di Arda – Viaggio nella storia e nel regno ludico” a cura di Angelica Toritto e Daniele Catozzella. Interverranno Giuseppe Scattolini nonché Michele Marchetti direttore generale Centro Sportivo Italiano;
Ore 17.00 “Tolkien tra storie e leggende” a cura di Paolo Paron;
Ore 17.30 “Da Eowen alle donne guerriere. La guerra dei sessi in Europa Centrale” a cura di Dario Giansanti;
Ore 18.00 “Tolkien e Annio da Viterbo” a cura di Rubin Jacopo;
Ore 18.30 “La Pietà in Tolkien” a cura di Giuseppe Scattolini;
Presso il palco in piazza del Gesù
Ore 20.30 Concerto “The Shire”
In piazza San Carluccio e presso “La Zaffera”
Sabato 27 luglio dalle 16.00 alle 21.00 e domenica 28 luglio dalle 10.00 alle 21.00
Giochi di Ruolo dal vivo e da Tavolo – Esposizione diorami – Esposizione armi tolkieniane
Mostra abiti tolkieniani a cura di Veerena Stima
In piazza San Pellegrino
Sabato 27 luglio dalle 16.00 alle 21.00 e domenica 28 luglio dalle 10.00 alle 21.00
Mostra di quadri a cura di Andrea Piparo
Vi aspettiamo!







Oronzo è ovviamente anche un amico e un ottimo organizzatore di eventi tolkieniani: ci sarà ancora chi ricorda il Tolkien’s Fifty Years, l’evento promosso dalla Società Tolkieniana Italiana con il patrocinio della Tolkien Society che, nel 2004, celebrò a Bruxelles, per una settimana, i primi 50 anni della pubblicazione della Compagnia dell’Anello e de Le due torri . In quell’occasione si tenne una conferenza al Parlamento Europeo, alla quale presero parte tra gli altri il cantautore Angelo Branduardi, che parlò della musica in Tolkien, Giuseppe Festa, Christopher Garbowski e Brian Rosebury. Da citare anche il supporto nell’organizzazione della XXI Hobbiton del 2014 e l’ideazione e realizzazione dell’Hobbit Village l’anno successivo, ai quali parteciparono, grazie all’aiuto di Davide Martini, artisti del calibro di Piero Crida, il più grande illustratore italiano di Tolkien, Cor Blok, Linda Garland e il compianto Roger Garland. Questi due ultimi eventi furono organizzati a Barletta, all’interno del maestoso Castello: proprio tra quelle mura, il prossimo 18 e 19 maggio, il nostro amico Oronzo organizzerà un evento unico nel suo genere, il Tolkien Archive “Un arazzo dalle filature mitiche con intarsi elfici”. Gli abbiamo posto alcune domande per farci raccontare ogni dettaglio disponibile a oggi, di quella che si preannuncia come un’esperienza di elevatissimo taglio come molto di rado se ne sono viste nel nostro paese
L’idea nasce nel giugno scorso e diventa realtà qualche mese più tardi. Da giugno a ottobre dello scorso anno a Oxford, come molti sapranno, la Bodleian Library allestì la mostra Tolkien: Maker of Middle-earth, quella che, a giusta ragione, è stata considerata la più importante esposizione dedicata alla vita e alle opere di Tolkien. Una mostra straordinaria che ha permesso a tutti noi di ammirare da vicino i disegni di Tolkien ma anche suoi oggetti personali, le lettere ricevute da ammiratori e amici e soprattutto i manoscritti originali e le mappe che hanno sviluppato il suo Legendarium. Converrete che si trattava di un’occasione unica e, frequentando Oxford dal 2002, non potevo non coglierla, anche se questa volta avevo un motivo in più per andarci poiché, per uno studio che ancora oggi sto portando avanti, ottenni il permesso di poter studiare, per l’intero mese di giugno, assieme agli amici e studiosi Giovanni C. Costabile e Giuseppe Scattolini alcuni manoscritti di Tolkien conservati presso la Weston Library. Ed è in quel luogo che mi sono chiesto come poter dare concretezza a una mia mai sopita idea e condividere con altri amici studiosi italiani, quella straordinaria esperienza. Di certo non potevo portare tutti alla Bodleian Library, ma potevo “portare” la Bodleian Library in Italia. E così, appena tornato in Italia, ho deciso di scrivere a Catherine McIlwaine parlarle di un progetto su cui lavoro ormai da qualche tempo e per invitarla in Puglia. Catherine ha accettato con molto piacere e condiviso la mia idea e così è nato l’evento Tolkien Archive di Barletta.
Catherine McIlwaine è, dal 2003, la Tolkien Archivist presso la Bodleian Library, in pratica la persona cui ci si rivolge per ottenere il permesso di studiare i manoscritti conservati a Oxford e messi a disposizione degli studiosi. È bene spiegare che l’archivio di Tolkien a Oxford ha una larga sezione di documentazione accessibile a tutti quegli studiosi che ottengono il permesso di poterla visionare da Catherine, per l’appunto, e una parte non ancora accessibile se non con l’autorizzazione della Tolkien Estate. Nel campo degli studi tolkieniani Catherine rappresenta il più importante custode di quello che è il patrimonio documentale conservato a Oxford. Lei ha, infatti, il compito di conservare e autorizzare l’accesso a tutto il materiale disponibile oltre, ovviamente, a studiarlo visto il suo ruolo fondamentale di supporto agli studiosi. Inoltre, ricoprendo questo importante e prestigioso ruolo, ha curato la mostra Tolkien: Maker of Middle-earth, cui prima accennavo.
l’approfondimento. Cuore dell’evento, infatti, saranno le sessioni di studio che avrò l’onore di coordinare e che si terranno sabato 18 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, e domenica 19 maggio dalle 10 alle 13. Le sessioni vedranno protagonista Catherine McIlwaine, con interventi di altri ospiti accademici, che dialogherà con i partecipanti (numero max 25), su tre temi: The Bodleian Libraries: A Touchstone of Universal Culture, una panoramica sulle Bodleian Libraries dell’Università di Oxford, una delle più antiche biblioteche pubbliche al mondo, la sua storia, le modalità di ammissione, i tesori che conserva, l’importanza che riveste nel sistema bibliotecario inglese e nel mondo e il rapporto con Tolkien durante la sua vita da studente prima, e docente poi, e dopo la sua scomparsa; The Tolkien Archive, durante la quale si discuterà dell’importante patrimonio conservato nella Bodleian Library fatta di lettere, manoscritti, appunti, fotografie, note, disegni, acquerelli, libri appartenuti a J.R.R Tolkien, di come e quando è stato raccolto, cosa oggi è possibile consultare e con quali modalità. E infine Tolkien Archivist, il grande archivio di Tolkien e il lavoro compiuto da Catherine McIlwaine, il rapporto con la famiglia Tolkien, l’organizzazione della grande mostra a Oxford, la sua preparazione e quello che ha rappresentato per gli studiosi e appassionati di Tolkien. Ad arricchire il programma, nella serata di sabato 18, la presentazione del catalogo dell’omonima mostra di Oxford, Tolkien: Maker of Middle-earth, curato da Catherine e una tavola rotonda dal titolo Sailing on Noah’s Archive, cui parteciperà assieme ad altri ospiti, sull’importanza del patrimonio archivistico e bibliotecario in Italia e in Inghilterra. A completare l’evento, le sessioni di gioco di gioco di ruolo, L’Unico Anello, a cura dell’Associazione RicreApulia.
Come hai detto già, la prefazione è firmata da Tom Shippey, che non smetterò mai di ringraziare per le parole che ha utilizzato, e la copertina è stata disegnata da Jay Johnstone, un grande artista che non ha bisogno di presentazioni. Ho visto in anteprima la copertina che ha realizzato e posso dirvi che è letteralmente straordinaria e riassume in una sola immagine, tutta l’anima del mio libro. Posso dirvi che è stata per me una gioia e un onore sapere dal mio editore, la scozzese Luna Press guidata dall’instancabile Francesca Barbini, che il libro sarebbe stato disponibile il primo giorno di apertura del Tolkien 2019 e che lo presenterò assieme a Tom Shippey durante l’evento.
Il libro è ormai completato e a breve sarà messo in pre-ordine, ma posso dirvi che è stato un lavoro difficile e impegnativo, ma allo stesso tempo è stato appagante e mi ha permesso di approfondire la conoscenza di Tolkien, delle sue letture, dei suoi interessi e delle sue fonti. Ma non solo, ho avuto modo di conoscere meglio e avere supporto da tanti studiosi che mai mi hanno fatto mancare suggerimenti, consigli anche delle critiche costruttive. Mi consentirai qui di ringraziarli e citarli: Douglas A. Anderson, Pieter Collier, Dimitra Fimi, Jason Fisher, Wayne G. Hammond, John Garth, Carl F. Hostetter, Jeremy H. Marshall, Peter Gilliver, Christina Scull, Mahdî Brecq, Ryszard Derdziński, Jeremy Edmonds, Eduardo Ferreira, Bradford Lee Eden, Wim Meeuws, Elena Rossi, Giovanni C. Costabile e poi gli archivisti di diverse università sparse nel mondo da Oxford a Liegi al Texas. Ora attendo solo di sapere cosa ne pensa chi vorrà acquistarlo.

